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<title>Informatica </title>
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<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 10:04:49 +0100</pubDate>
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<title>Informatica </title>
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	<title>Brigitte Bardot</title>
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		<description><![CDATA[<p><font color="#000000">Brigitte Bardot nasce il 28 settembre 1934.<br /> Brigitte, conosciuta anche come BB, è sempre stata, fin da piccola una donna dall’ innata bellezza e sensualità.<br /> nel 1952 alla sua prima apparizione sul grande schermo, nel film Le troue Normand. Nello stesso anno, diciottenne, sposò il regista </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roger_Vadim"><strong><font color="#000000">Roger Vadim</font></strong></a><font color="#000000">, con il quale visse una romantica storia d'amore per diversi anni.</font></p>
<p><font color="#000000">Pur in un periodo di grande sviluppo del cinema europeo, la sua ascesa fu comunque straordinaria: fu una delle poche attrici europee a catturare l'attenzione dei mass media negli Stati Uniti. Lei e </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marilyn_Monroe"><strong><font color="#000000">Marilyn Monroe</font></strong></a><font color="#000000"> divennero le icone della sessualità femminile degli anni '50 e degli anni '60 e ogni sua apparizione pubblica negli Stati Uniti era massicciamente seguita dai mass media.</font></p>
<p><font color="#000000">I suoi film dei primi anni '50 erano storie romantic poco impegnate, alcune di esse a sfondo storico, in cui interpretava le parti, spesso poco vestite, di un'ingenua eroina o di una sirena d'amore. Apparve, con piccole parti, in tre film in lingua inglese, la commedia "<em>Dottore in alto mare"</em> (1955) accanto a </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dirk_Bogarde"><strong><font color="#000000">Dirk Bogarde</font></strong></a><font color="#000000">, il film prodotto dalla </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Warner_Brothers"><strong><font color="#000000">Warner Brothers</font></strong></a><font color="#000000"> "Elena di Troia" (1954), in cui, dopo aver quasi ottenuto la parte di protagonista, apparve invece come ancella di Elena, e "Atto d' amore" (1954) con </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dirk_Bogarde"><strong><font color="#000000">Kirk Douglas</font></strong></a><font color="#000000">. I suoi film in lingua francese erano ormai pronti per la distribuzione internazionale. "Incarna l'idea che ogni uomo ha della ragazza che vorrebbe incontrare a Parigi" disse di lei il critico cinematografico Ivon Addams nel 1955.</font></p>
<p><font color="#000000">Vadim non era soddisfatto di tale situazione. La Nouvelle Vague dei registi francesi e italiani e le loro star erano molto apprezzate a livello internazionale ed egli si rendeva conto che la Bardot non era adeguatamente valorizzata. Cercando di promuoverla come attrice impegnata, la scritturò in <em>Piace a troppi </em>(1956) con </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Louis_Trintignant"><strong><font color="#000000">Jean-Louis Trintignant</font></strong></a><font color="#000000">.</font></p>
<p><font color="#000000">Il film narrava la storia di una disinvolta teenager in una piccola e rispettabile cittadina e divenne un grande successo internazionale, trasformando l'attrice in una celebrità mondiale. Girarono voci di una sua relazione con il co-protagonista Trintignant, che poi si rivelarono fondate. Il film, spesso ritenuto, a torto, il suo primo lavoro (in realtà era il diciassettesimo) la lanciò nel grande cinema.</font></p>
<p><font color="#000000">Le procurò inoltre un invito a Hollywood, dove fu giudicata troppo risqué da gestire. Era ancora l'epoca di </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Doris_Day"><strong><font color="#000000">Doris Day</font></strong></a><font color="#000000"> e anche di Jane Russell che, in <em>La linea francese</em> (1953) si pensò che si fosse spinta troppo avanti mostrando il suo ombelico. L'erotismo vellutato di Brigitte Bardot in <em>Mademoiselle Pigalle</em> (1956) andava bene al box office fino a quando era chiaramente etichettato come "europeo". Peraltro la sua limitata conoscenza dell'inglese e il suo forte accento, delizioso alle orecchie degli uomini, non la favorirono durante il suo soggiorno hollywoodiano. Ad ogni modo, tornò in Europa, la sua immagine ne guadagnò e quando, sul nascere degli anni '60, Hollywood cedette per qualche tempo il passo, Brigitte Bardot fu indicata come dea del sesso del decennio.</font></p>
<p><font color="#000000">Separata da Vadim nel 1957, convolò a nuove nozze con l'attore Jacques Charrier(il matrimonio, costantemente seguito dai paparazzi, durò dal 1959 al 1962), dal quale ebbe, nel 1960, il suo unico figlio, Nicolas-Jacques Charrier, con il quale non ha quasi alcun rapporto. Fu anche un periodo di disaccordi sulla direzione della sua carriera; i suoi film acquisirono certamente spessore, ma ciò la sottopose a una più pesante pressione, dal momento che, pur inseguendo l'approvazione della critica, gran parte del mondo continuava a vedere in lei una modella glamour.</font></p>
<p><font color="#000000"><em>Vita privata</em> (1960), diretto da </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Louis_Malle"><strong><font color="#000000">Louis Malle</font></strong></a><font color="#000000">, contiene più di un elemento autobiografico. La scena in cui, rincasando, il personaggio interpretato dalla Bardot incontra una signora di mezz'età che la insulta, è basato su un episodio realmente accaduto, e getta una luce sugli aspetti meno noti della celebrità a metà del XX secolo.</font></p>
<p><font color="#000000">Poco tempo dopo, Brigitte Bardot si ritirò nel Sud della Francia ed è ora noto un suo tentativo di suicidio, ma nei primi anni '60, in piena rivoluzione sessuale, il suo stile di vita apparve più normale e la pressione su di lei si attenuò. Nel corso degli anni '60, comparve in film patinati come </font><a href="/wiki/Viva_Maria" title="Viva Maria"><strong><font color="#000000">Viva Maria</font></strong></a><font color="#000000"> (1969), mosse qualche passo nella musica pop e visse a fondo il suo ruolo di icona femminile. Nel 1965 interpretò sé stessa nella produzione hollywoodiana Erasmo il lentigginoso a fianco di </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Stewart"><strong><font color="#000000">James Stewart</font></strong></a><font color="#000000">.</font></p>
<p><font color="#000000">Dopo la separazione da Charrier, si risposò una prima volta con il ricchissimo playboy tedesco Gunther Sachs (1966-1969), e una seconda volta con un esponente politico della destra francese, Bernard d'Omale(1992-oggi), con il quale ha indubbiamente vissuto il migliore dei suoi matrimoni. Le sono state attribuite relazioni con </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serge_Gainsbourg"><strong><font color="#000000">Serge Gainsbourg</font></strong></a><font color="#000000">, con il cantante </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sacha_Distel"><strong><font color="#000000">Sacha Distel</font></strong></a><font color="#000000"> e le è stato attribuito un flirt con </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimi_Hendrix"><strong><font color="#000000">Jimi Hendrix</font></strong></a><font color="#000000"> dopo un occasionale incontro all'aeroporto di Parigi.</font></p>
<p> <font color="#000000">I suoi primi film, come" <em>Manina, ragazza senza veli"</em> (1952), così come le sue apparizioni a Cannes e in numerosi album fotografici, contribuirono alla popolarità del </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bikini"><strong><font color="#000000">bikini</font></strong></a><font color="#000000">. Fu anche una delle prime a esibire, in qualche occasione, il monokini. In Francia, dove il topless era abbastanza comune, la cosa non suscitò particolare scalpore, ma negli Stati Uniti fu considerata scandalosa. La moda eccentrica degli anni '60 le si addiceva a meraviglia tanto da diventare, al pari di </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marilyn_Monroe"><strong><font color="#000000">Marilyn Monroe</font></strong></a><font color="#000000"> e </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jackie_Kennedy"><strong><font color="#000000">Jackie Kennedy</font></strong></a><font color="#000000">, un soggetto dei dipinti di </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andy_Warhol"><strong><font color="#000000">Andy Warhol</font></strong></a><font color="#000000"><strong>.</strong> </font>
<p><font color="#000000">Nel 1970, lo scultore Alain Gourdon si ispirò a Brigitte Bardot per la realizzazione di un busto di Marianne, l'emblema nazionale francese.Nel 1974, appena prima del suo quarantesimo compleanno, Brigitte Bardot annunciò il suo ritiro dalle scene. Dopo aver girato più di cinquanta film e inciso diversi album discografici, in particolare con il "bad boy" della musica francese </font><a href="/wiki/Serge_Gainsbourg" title="Serge Gainsbourg"><strong><font color="#000000">Serge Gainsbourg</font></strong></a><font color="#000000">, scelse di dedicarsi alla salvaguardia dei </font><a href="/wiki/Diritti_degli_animali" title="Diritti degli animali"><strong><font color="#000000">diritti degli animali</font></strong></a><font color="#000000">. È accusata di </font><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Misantropia"><strong><font color="#000000">misantropia</font></strong></a><font color="#000000"> e di preferire la compagnia degli animali a quella delle persone. Nel 1986, istituì la Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali e la finanziò con 3 milioni di franchi raccolti vendendo all'asta i suoi gioielli e altri oggetti personali. Attualmente, è una delle più influenti attiviste dei diritti degli animali, nonché tenace oppositrice al consumo della carne di cavallo.</font></p>
<p><font color="#000000">È una convinta sostenitrice di </font><a href="/wiki/Jean-Marie_Le_Pen" title="Jean-Marie Le Pen"><strong><font color="#000000">Jean-Marie Le Pen</font></strong></a><font color="#000000">, leader del </font><a href="/wiki/Fronte_Nazionale_(Francia)" title="Fronte Nazionale (Francia)" class="mw-redirect"><strong><font color="#000000">Fronte Nazionale</font></strong></a><font color="#000000"> in cui milita anche il marito. In seguito alle opinioni, giudicate razziste e offensive verso i musulmani e gli omosessuali, espresse nel suo libro <em>Un grido nel silenzio</em>, pubblicato nel 2003, è stata violentemente contestata: nel maggio 2003 il MRAP ("Mouvement contre le Racisme et pour l'Amitié entre les Peuples" - Movimento contro il Razzismo e per l'Amicizia fra i Popoli) annunciò che avrebbe citato in giudizio la Bardot per tali prese di posizione, e una seconda organizzazione, la "Ligue des Droits de l'Homme" (Lega dei Diritti Umani), fece sapere che stava anche lei valutando la possibilità di azioni legali.</font></p>
<p><font color="#000000">La Bardot, in una lettera inviata a una rivista gay francese, si difese scrivendo che "a parte mio marito, che potrebbe anche diventarlo un giorno, io vivo circondata da omosessuali. Per anni sono stati il mio sostegno, i miei amici, i miei figli adottivi e i miei confidenti".</font></p>
<p><font color="#000000">Il 10 giugno 2004 Brigitte Bardot fu condannata da una corte francese, per "incitamento all'odio razziale", al pagamento di una multa di 5000 € ed era la quarta condanna da lei subita a causa del summenzionato libro. In particolare, furono condannati i passaggi relativi all'"islamizzazione della Francia" e alla "sotterranea e pericolosa penetrazione dell'Islam" (la comunità musulmana francese, con 5 milioni di persone, è la più grande d'Europa). Nello stesso libro gli omosessuali sono definiti "fenomeni da baraccone" e si condanna la presenza delle donne nel governo. In precedenza la Bardot era stata condannata anche per opinioni favorevoli ai massacri di civili in Algeria.</font></p>
<p><font color="#000000">Per tutte queste ragioni, Brigitte Bardot ha perso molta della sua popolarità, anche presso i suoi ammiratori.</font></p>
<p><font color="#000000"><span style="font-size: 125%; font-style: normal"><strong><font size="5">«</font></strong></span>Brigite Bardot era,è,sarà sempre È la principessa del musetto imbronciato, la contessa dallo sguardo languido.<span style="font-size: 125%"><strong><font size="5">»</font></strong></span></font></p>
<p> <font color="#000000">
<p><a href="/wiki/Andy_Warhol" title="%2"></a></p>
<p> </font>
</p>
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	<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 15:29:29 +0100</pubDate>	</item>
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	<title>Storia dell' informatica</title>
	<link>http://giuditta.nireblog.com/post/2008/02/13/storia-dell-informatica</link>
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		<description><![CDATA[<p><font color="#000000">Storia dell'informatica<br /> L'informatica ha radici molto antiche, in quanto meccanismi per automatizzare il trattamento dei dati e delle operazioni aritmetiche erano note già ai babilonesi intorno al X secolo a.C., in India e in Cina forse addirittura prima. L'informatica in senso moderno, però, nasce soprattutto dal lavoro di:<br /> • precursori quali Pascal e Gottfried Leibniz;<br /> • iniziatori come Babbage, Ada Lovelace, Zuse, Atanasoff, ancora Alan Turing, Stibitz e Howard Aiken;<br /> • creatori dei primi progetti computazionali di vasto respiro come de Finetti, von Neumann e Wiener.Se si guarda all'evoluzione del pensiero algoritmico formale(procedimento che consente di arrivare a risultati con metodi semplici), allora le prime sistemazioni si possono individuare nella grande matematica e nella grande tecnologia greco-ellenistica (v. Euclide, Archimede, Ctesibio, Macchina di Anticitera). Se invece si guarda alla prassi dei metodi di calcolo, allora le radici le ritroviamo già al tempo dell'antica Mesopotamia e dei primi sutra indiani, nonché nella matematica pragmatica dell'antica Cina.Se vogliamo restringere alle opere postrinascimentali ed europee, allora i fondamenti possono ritrovarsi in Pascal, Leibniz, Babbage, Lovelace, Boole e Frege, e più direttamente ai lavori di Vannevar Bush, Alan Turing e John von Neumann. In Italia un notevole impulso alla razionalizzazione dell'informatica come scienza fu dato dalla figura eccezionale del professore Alessandro Faedo. la prima macchina calcolatrice, che venne realizzata nel 1623 a Tubingen da un professore di matematica e astronomia, Schickard, in grado di eseguire le quattro operazioni basilari dell'aritmetica. Le macchine calcolatrici non si diffusero a causa della delicatezza dei loro meccanismi; solo agli inizi dell'800 conobbero una diffusione, specialmente in ambito bancario e commerciale.Nella seconda metà degli anni '60 iniziarono o si svilupparono moltissimi progetti, linguaggi, concetti. Nel '64 nasce BASIC, uno dei primissimi "linguaggi didattici" che sarà banco di prova per moltissime "nuove leve" della programmazione, ed esce System/360, una linea di macchine di IBM che per la prima volta coniuga sia le esigenze degli utenti scientifici che quelle dell'utenza business; nel '65 esce il PDP-8, il primo vero minicomputer non più grande di un armadio, e inizia il lavoro su un progetto, denominato "Multics’’. Nel '67 inizia la commercializzazione molto "spinta" dei sistemi a circuito integrato, segnando l'affermazione definitiva della terza generazione di macchine informatiche.<br /> Agli albori degli anni '70 abbiamo dunque un mercato molto vario: i computer, specialmente i minicomputer, si stanno diffondendo velocemente.<br /> Tutti questi punti di vista, comunque, propongono di definire l'informatica come la scienza del calcolabile…</font></p>
<p><font color="#000000">Immagine di un computer Colosso. Complesso di Bletchley Park, Devonshire.</font></p>
<p><a href="http://giuditta.nireblog.com/post/2008/02/13/storia-dell-informatica#comments">Comments</a></p>]]></description>
	<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 16:12:00 +0100</pubDate>	</item>
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