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Informatica

13/02/2008 GMT 1

Storia dell' informatica

giuditta @ 16:12

Storia dell'informatica
L'informatica ha radici molto antiche, in quanto meccanismi per automatizzare il trattamento dei dati e delle operazioni aritmetiche erano note già ai babilonesi intorno al X secolo a.C., in India e in Cina forse addirittura prima. L'informatica in senso moderno, però, nasce soprattutto dal lavoro di:
• precursori quali Pascal e Gottfried Leibniz;
• iniziatori come Babbage, Ada Lovelace, Zuse, Atanasoff, ancora Alan Turing, Stibitz e Howard Aiken;
• creatori dei primi progetti computazionali di vasto respiro come de Finetti, von Neumann e Wiener.Se si guarda all'evoluzione del pensiero algoritmico formale(procedimento che consente di arrivare a risultati con metodi semplici), allora le prime sistemazioni si possono individuare nella grande matematica e nella grande tecnologia greco-ellenistica (v. Euclide, Archimede, Ctesibio, Macchina di Anticitera). Se invece si guarda alla prassi dei metodi di calcolo, allora le radici le ritroviamo già al tempo dell'antica Mesopotamia e dei primi sutra indiani, nonché nella matematica pragmatica dell'antica Cina.Se vogliamo restringere alle opere postrinascimentali ed europee, allora i fondamenti possono ritrovarsi in Pascal, Leibniz, Babbage, Lovelace, Boole e Frege, e più direttamente ai lavori di Vannevar Bush, Alan Turing e John von Neumann. In Italia un notevole impulso alla razionalizzazione dell'informatica come scienza fu dato dalla figura eccezionale del professore Alessandro Faedo. la prima macchina calcolatrice, che venne realizzata nel 1623 a Tubingen da un professore di matematica e astronomia, Schickard, in grado di eseguire le quattro operazioni basilari dell'aritmetica. Le macchine calcolatrici non si diffusero a causa della delicatezza dei loro meccanismi; solo agli inizi dell'800 conobbero una diffusione, specialmente in ambito bancario e commerciale.Nella seconda metà degli anni '60 iniziarono o si svilupparono moltissimi progetti, linguaggi, concetti. Nel '64 nasce BASIC, uno dei primissimi "linguaggi didattici" che sarà banco di prova per moltissime "nuove leve" della programmazione, ed esce System/360, una linea di macchine di IBM che per la prima volta coniuga sia le esigenze degli utenti scientifici che quelle dell'utenza business; nel '65 esce il PDP-8, il primo vero minicomputer non più grande di un armadio, e inizia il lavoro su un progetto, denominato "Multics’’. Nel '67 inizia la commercializzazione molto "spinta" dei sistemi a circuito integrato, segnando l'affermazione definitiva della terza generazione di macchine informatiche.
Agli albori degli anni '70 abbiamo dunque un mercato molto vario: i computer, specialmente i minicomputer, si stanno diffondendo velocemente.
Tutti questi punti di vista, comunque, propongono di definire l'informatica come la scienza del calcolabile…

Immagine di un computer Colosso. Complesso di Bletchley Park, Devonshire.

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